Prende il via il progetto “CAP ID – Digitali. Aperti. Umani”, il Transformation Journey curato da Smartive per Gruppo CAP, che gestisce il sistema idrico integrato della città di Milano. Un percorso che accompagnerà l’azienda per tutto il 2021.
Negli ultimi mesi, il confronto su change e trasformazione si è concentrato soprattutto sulle domande più immediate.
Quali attività cambieranno con l’Intelligenza Artificiale? Quali competenze serviranno? Quali processi potranno diventare più semplici, veloci o efficienti?
Sono domande necessarie, ma non più sufficienti.
La questione più urgente riguarda ciò che le organizzazioni vogliono diventare: che aziende vogliamo essere mentre la tecnologia trasforma il nostro modo di lavorare, decidere e creare valore?
L'intelligenza artificiale ci sta rendendo più veloci. Ma sta contribuendo anche a renderci più capaci?
Oltre a produttività ed efficienza, l'adozione dell'IA modifica il modo in cui apprendiamo, decidiamo e ci riconosciamo nel nostro lavoro. È qui che emerge un tema ancora poco discusso: il debito psicologico del lavorare con l'IA.
Durante la nostra learning expedition abbiamo percorso i tre piani di Vivatech incontrando soluzioni molto diverse, ma quasi tutte attraversate dall’IA: piattaforme, agenti, robot, applicazioni integrate nei prodotti e nei servizi.
Abbiamo camminato accanto ai robot di Unitree e, probabilmente, stretto più mani robotiche che umane.
La capacità tecnologica è impressionante, ma dove sono le persone?
Non sempre il problema coincide con ciò che stiamo provando a risolvere. A volte è il modo in cui lo definiamo, lo osserviamo e lo interpretiamo a tenerci dentro gli stessi schemi. È da lì che il cambiamento può iniziare: non aggiungendo nuove soluzioni, ma imparando a formulare domande diverse.
Quando due organizzazioni si incontrano, non si integrano soltanto processi e strutture. Si incontrano storie, abitudini, linguaggi e identità costruite nel tempo. È lì che il cambiamento smette di essere un progetto e diventa un percorso collettivo, capace di trasformare “io” e “loro” in un "noi".