CHE TIPO DI AZIENDA VUOI CONTRIBUIRE A COSTRUIRE?

CHE TIPO DI AZIENDA VUOI CONTRIBUIRE A COSTRUIRE?

Negli ultimi mesi, il confronto su change e trasformazione si è concentrato soprattutto sulle domande più immediate.

Quali attività cambieranno con l’Intelligenza Artificiale? Quali competenze serviranno? Quali processi potranno diventare più semplici, veloci o efficienti?

Sono domande necessarie, ma non più sufficienti.

La questione più urgente riguarda ciò che le organizzazioni vogliono diventare: che aziende vogliamo essere mentre la tecnologia trasforma il nostro modo di lavorare, decidere e creare valore?

Vivatech: dov’è il padiglione 7.4 People?

Vivatech: dov’è il padiglione 7.4 People?

Durante la nostra learning expedition abbiamo percorso i tre piani di Vivatech incontrando soluzioni molto diverse, ma quasi tutte attraversate dall’IA: piattaforme, agenti, robot, applicazioni integrate nei prodotti e nei servizi.

Abbiamo camminato accanto ai robot di Unitree e, probabilmente, stretto più mani robotiche che umane.

La capacità tecnologica è impressionante, ma dove sono le persone?

QUANDO IL LAVORO ACCELERA, IL CONFRONTO SCOMPARE.

QUANDO IL LAVORO ACCELERA, IL CONFRONTO SCOMPARE.

Nelle organizzazioni si dice spesso che manca il tempo. Manca il tempo per approfondire, per capire uno strumento nuovo, per confrontarsi prima di prendere una decisione.

E così, poco alla volta, queste attività iniziano a sembrare qualcosa in più. Qualcosa da fare solo se resta spazio.

Ma cosa succede alla qualità del lavoro quando non troviamo più il tempo per fermarci a ragionare insieme?

PRATICARE AGILE O COSTRUIRE AGILITY?

PRATICARE AGILE O COSTRUIRE AGILITY?

Durante una sessione con un team cliente è emersa una distinzione interessante: Agile con la “A” maiuscola e agile con la “a” minuscola per distinguere la pratica dal mindset e cultura.

Agile può introdurre struttura, coordinamento e trasparenza, ma porta anche rapidamente alla luce il funzionamento profondo dell’organizzazione. Perché funzioni davvero, non basta adottare pratiche e framework: servono condizioni culturali, organizzative e decisionali capaci di sostenerli.