Nel lavoro quotidiano siamo immersi in un flusso continuo di stimoli, interruzioni e passaggi da un’attività all’altra. Una dinamica che sembra naturale, ma che nel tempo cambia il modo in cui utilizziamo attenzione, memoria e capacità di approfondimento.
Oggi la questione non riguarda solo la tecnologia che utilizziamo, ma ciò che stiamo allenando mentre la usiamo: perché il cervello non impara per intenzione, ma per esposizione.








