In Smartive partiamo da un’altra prospettiva: la resistenza non è un ostacolo, è un segnale. Un segnale che indica dove serve investire — in dialogo, in senso, in competenze.
Il Data Privacy Day che viene celebrato oggi a livello europeo ci ricorda ogni anno l’importanza di proteggere i dati personali. Ma se ci fermiamo alla compliance, rischiamo di perdere il punto.
È, prima di tutto, una questione di persone.
Oggi più che mai, attrarre e trattenere talenti non è una semplice questione di benefit o slogan, ma di senso. E per le nuove generazioni, il senso non è negoziabile.
“80% human. 20% tech.”, una formula semplice, quasi immediata. Proprio per questo vale la pena fermarsi un attimo e guardarla meglio. Perché ciò che appare ovvio è spesso ciò che smettiamo di interrogare.
Le organizzazioni cambiano davvero quando le persone hanno spazi reali per imparare insieme.
Non spazi metaforici, ma luoghi — fisici, digitali e culturali — in cui il confronto è possibile, il pensiero si rimette in movimento e le differenze diventano leve di evoluzione.
Negli ultimi mesi l’IA è entrata nelle roadmap di molte organizzazioni, spesso prima di entrare nelle decisioni. Prima di partire, però, serve fermarsi a fare le domande giuste.
Perché ogni trasformazione che dura nel tempo nasce da una conversazione consapevole, non dall’azione immediata.