Martedì 30 novembre, presso il Palazzo delle Stelline a Milano, si è tenuta l’ottava edizione dell’evento “Formare e Formarsi” e noi di Smartive non potevamo di certo mancare.
Di che cosa si tratta? Ve lo sveliamo subito!
Una parete piena di post-it racconta che qualcosa è successo.
Ma la quantità di idee è solo l’inizio del processo creativo.
La parte interessante arriva quando iniziano a circolare, essere discusse, messe in dubbio e trasformate dal contributo degli altri.
Perché per esplorare davvero non basta riunire persone diverse intorno allo stesso tavolo. Servono spazi, tempi e comportamenti che permettano di farlo prima di iniziare a scegliere.
Con l’IA generativa possiamo passare da un’idea ancora poco definita a una prima direzione in pochissimo tempo. Una traccia, una struttura, un punto da cui partire.
È uno dei suoi vantaggi più evidenti. Ma proprio questa velocità apre una domanda interessante: cosa succede al nostro ragionamento quando una prima risposta arriva prima ancora che abbiamo esplorato davvero il problema?
La creatività è una delle capacità che rischiamo di dare più facilmente per scontata, proprio mentre l’IA rende sempre più semplice trovare risposte.
Eppure, nelle organizzazioni, il problema raramente è la mancanza di informazioni. Più spesso manca lo spazio per osservarle da prospettive diverse, collegare idee e persone e mettere in discussione ciò che sembra già deciso.
Stiamo ancora creando le condizioni per immaginare possibilità nuove?
Negli ultimi mesi, il confronto su change e trasformazione si è concentrato soprattutto sulle domande più immediate.
Quali attività cambieranno con l’Intelligenza Artificiale? Quali competenze serviranno? Quali processi potranno diventare più semplici, veloci o efficienti?
Sono domande necessarie, ma non più sufficienti.
La questione più urgente riguarda ciò che le organizzazioni vogliono diventare: che aziende vogliamo essere mentre la tecnologia trasforma il nostro modo di lavorare, decidere e creare valore?
L'intelligenza artificiale ci sta rendendo più veloci. Ma sta contribuendo anche a renderci più capaci?
Oltre a produttività ed efficienza, l'adozione dell'IA modifica il modo in cui apprendiamo, decidiamo e ci riconosciamo nel nostro lavoro. È qui che emerge un tema ancora poco discusso: il debito psicologico del lavorare con l'IA.