Questa mattina, nella mia to do list, c'era la scrittura dell'ultimo editoriale prima della pausa estiva. Per intenderci, quello che state leggendo.
Il tema era già deciso: la creatività. Non perché sia una competenza "estiva", ma perché è una delle capacità che rischiamo di dare più facilmente per scontata. Proprio mentre l'intelligenza artificiale rende sempre più semplice trovare risposte.
Pensavo di procedere spedita. Poi, nello spazio che ogni mattina dedico all'esplorazione e alla rassegna delle notizie, mi sono imbattuta in una ricerca della studiosa americana Kyung Hee Kim.
La ricerca analizza i risultati del Torrance Test of Creative Thinking, uno degli strumenti più utilizzati per osservare il pensiero creativo: la capacità di immaginare possibilità, trovare connessioni e generare soluzioni nuove. Secondo i dati raccolti, dagli anni Novanta alcuni indicatori di questa capacità avrebbero iniziato a diminuire.
Ho iniziato a leggere e approfondire. E la mia tabella di marcia è saltata.
Più del dato, mi ha colpita la domanda che questa ricerca lascia aperta.
Stiamo ancora creando le condizioni per immaginare possibilità nuove?
È una domanda che sentiamo molto vicina al lavoro di Smartive.
Ogni giorno accompagniamo organizzazioni che devono prendere decisioni in contesti sempre più complessi. E quasi mai il problema è la mancanza di informazioni. Più spesso manca lo spazio per guardarle in modo diverso.
Per questo, quando parliamo di creatività, non pensiamo all'estro. Per noi è una competenza.
È la capacità di osservare un problema da prospettive diverse, collegare idee e persone, mettere in discussione ciò che sembra già deciso e formulare domande capaci di aprire possibilità. È questo che proviamo ad allenare nei nostri percorsi.
Perché, in un mondo in cui le risposte sono sempre più accessibili, il vero vantaggio competitivo non è averne di più ma saper porre domande migliori.
Questa è l'ultima newsletter prima delle vacanze.
Le vacanze non sono soltanto un tempo per riposare. Possono diventare anche uno spazio per rigenerare il nostro modo di osservare.
Una lettura inattesa.
Una conversazione senza fretta.
Una città mai visitata.
Una camminata.
Persino un momento di noia.
Sono spesso queste pause a restituirci quella capacità di fare connessioni che, nella velocità del quotidiano, tendiamo a perdere.
In fondo, anche questo editoriale è nato così. Da una deviazione rispetto alla mia tabella di marcia.
Forse la creatività assomiglia proprio a questo.
Non è un colpo di genio. Sta nella disponibilità di rallentare abbastanza da far spazio a quella domanda capace di far scattere nuovi "clic"
Buona estate.
Ci ritroviamo a settembre con nuove energie e, mi auguro, con uno sguardo ancora più curioso.
Perché la creatività, prima ancora che un talento, è lo spazio che scegliamo di lasciare alle possibilità.
Se non l’hai ancora fatto e ami esplorare il cambiamento con curiosità e mente aperta, la nostra newsletter THE JOURNEY fa al caso tuo. Sali a bordo e inizia il viaggio con noi! -> https://mailchi.mp/smartive/thejourney
IIlustrazione di Monika Dattner

