In un lavoro sempre più digitale e accelerato, non tutto ciò che conta può essere ottimizzato.
E soprattutto nell’era dell’IA, alcune decisioni hanno ancora bisogno di tempo, confronto, pensiero.
DALL’IA COME PROMESSA ALL’IA COME PRATICA CONDIVISA
Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è entrata nel lessico delle organizzazioni molto prima che nelle loro pratiche quotidiane. Se ne parla ovunque, spesso in modo polarizzato: come soluzione universale o come tecnologia difficile da comprendere e governare.
In mezzo a questa narrazione ci sono le persone. Persone che, nella maggior parte dei casi, osservano il cambiamento da una certa distanza.
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TECNOLOGIA E CULTURA: L’INTENZIONALITÀ DIETRO L’IA
Ogni rivoluzione tecnologica nasce da una promessa. Internet avrebbe dovuto connetterci; in parte ci è riuscito, in parte no. L’intelligenza artificiale oggi promette di liberarci dal ripetitivo e amplificare le nostre capacità. Ma l’amplificazione, di per sé, non garantisce un progresso: rende semplicemente più evidente ciò che siamo.







