A che cosa servono i corporate hackathon?

Tutti ne parlano, alcuni li sperimentano, nessuno sa veramente a cosa servono. Ma perché organizzare un hackathon in azienda, coinvolgendo le risorse interne? Ne abbiamo parlato a Radio 24 - Il Sole 24 Ore nella nuova trasmissione Radio Next che parla di innovazione e trasformazione digitale. 


A che che cosa servono i corporate hackathon, quelli organizzati dalle aziende al proprio interno? Servono solo per innovare o sono anche un potente strumento per trasformare e cambiare il mindset delle persone?

Cosa sono e come funzionano i corporate hackathon

L'hackathon è uno strumento nato originariamente in ambito tecnologico come sessione intensiva di 48-72 ore per generare nuovo codice e sviluppare soluzioni tecniche in modo collaborativo. Questo approccio fast & agile è diventato sempre più popolare e negli ultimi anni si assiste ad un proliferare di hackathon per risolvere ogni genere di problematica, non solo tecnologica, ma più generale per trovare trovare nuove idee a problemi dati. 

Oggi si distinguono due tipologie di hackathon. Ci sono gli hackathon pubblici, organizzati da alcuni promotori che chiamano a raccolta tutti coloro che possono essere interessati a generare nuove idee in modo collaborativo, intensivo e spesso anche molto divertente su una sfida tecnica, di business, di design o di ogni altro tipo. Esistono poi i corporate hackathon, che si distinguono dai procedenti perché il promotore è un'organizzazione interessata a sviluppare idee innovative per i propri prodotti o servizi, coinvolgendo i propri collaboratori con l'eventuale contaminazione da parte di talenti esterni. Ad esempio, i prossimi Hackathon programmati in Italia di entrambi i tipi si possono trovare qui.

La struttura di un hackathon più o meno è sempre la stessa, con qualche variante legata alla durata (da un min di 30 a max 72 ore consecutive) ed agli obiettivi specifici di ciascuna iniziativa: 

  1. Call: 1-2 mesi prima si definisce un problema da risolvere (in certi casi si prevede anche il "tema libero") e si dà la possibilità a chiunque (in azienda o anche all'esterno, per favorire meccanismi di contaminazione, es. con giovani talenti) di iscriversi e di partecipare liberamente
     
  2. Warm-up: il giorno dell'hackathon si ricordano obiettivi e regole del gioco. Solitamente si aprono le danze anche con uno speech che aiuta meglio ad immergersi nella tematica e ad ispirare tutti gli hackathoner
     
  3. Mentorship: gli hackathoner sono sempre supportarti da mentori (esperti interni o esterni) per chiarire le tematiche tecniche, l'uso degli strumenti di design thinking e per aiutare, durante lo sviluppo, a chiarire meglio ogni dubbio
     
  4. Non stop working: il tempo è poco (volutamente) e nel conteggio si includono anche le ore di sonno... Si tratta di veri e propri sprint che come tali richiedono grande energia, vitalità e focus verso l'obiettivo comune
     
  5. Pitch: il pitch finale è il punto di arrivo di ogni hackathon. Davanti ad una giuria solitamente composta dal management dell'azienda con qualche esperto esterno, ogni team presenta la propria soluzione in modo molto veloce (da 3 a 6 max per ogni presentazione)
     
  6. Premi: gli hackathon sono sostanzialmente competizioni, in cui deve esserci almeno 1 progetto vincitore che otterrà un premio. Il premio ideale, nel contesto corporate, è il finanziamento ed il supporto alla realizzazione dell'idea
  7. Food & drink: un vero hackathon contempla la disponibilità continuativa di cibo e bibite attraverso delle postazioni presso cui i partecipanti potranno facilmente fare una ricarica di energia: dagli snack alla frutta sino alla pizza e agli energy drink.

Gli hackathon sono un poteNte strumento di engagement e trasformazione 

Già descrivendone la struttura si può comprendere perché l'hackaton è così interessante per le aziende. Se l'hackathon non è fatto solo per moda, ma viene inserito in un progetto di trasformazione digitale, può essere uno strumento utile per molteplici ragioni, non soltanto legate all'innovazione, ma anche e sopratutto alla trasformazione:

  • Stimola la collaborazione ed il team working in modo trasversale. Un hackathon è un'esperienza immersiva di gruppo estremamente orientata al risultato comune. Competenze diverse e interfunzionali, all'interno di un contesto informale, assolutamente non gerarchico, forzano le risorse a lavorare in modo nuovo, a creare legami nuovi all'interno dell'organizzazione e a mettersi in gioco. 
     
  • Consente di sperimentare l'agility. Sperimentare l'agility non significa solo lavorare in modo più veloce e snello, ma prima di tutto imparare a focalizzarsi sui reali bisogni da soddisfare o i problemi da risolvere. L'epoca digitale pone davvero l'utente al centro ed purtroppo più grande è l'organizzazione, maggiore è il livello di autoreferenzialità che può sviluppare al suo interno. Tornare al bisogno è un grande esercizio per ogni funzione aziendale
     
  • Aiuta a trovare soluzioni innovative ma fattibili in breve tempo. I tempi stretti dell'hackathon per sviluppare tutto, insieme alla necessità di individuare un minimum viable product costringe i partecipanti a pensare semplice, come una startup. Anche questo esercizio è di estrema importanza per le grandi organizzazioni, che interpretano la rivoluzione digitale spesso come qualcosa di "troppo rischioso"; al contrario, saper gestire ed ingegnerizzare il rischio è una delle competenze chiave per far crescere l'innovazione
     
  • Facilita l'ascolto da parte del management dei problemi di tutte le linee. La meccanica del corporate hackathon prevede sempre un pitching al management, il che non soltanto alimenta l'adrenalina degli hackathoner, ma, a parti invertite, può essere di grande stimolo per il management. L'hackathon infatti (specie nei casi in cui la call preveda un tema libero ed auto definito dal team) diventa un modo per far emergere problemi e relative possibili soluzioni direttamente dalle linee e dalla periferia dell'organizzazione, molte volte quella più vicina ai clienti...
     
  • Libera energie indispensabili ad avviare la trasformazione agile. Un hackathon è un'esperienza faticosa, ma estremamente coinvolgente e a tratti anche divertente per tutti i partecipanti. E' un modo eccellente per avvicinare le persone a tematiche nuove, farle collaborare e far sperimentare loro modi nuovi di pensare e lavorare: in altre parole è un potente strumento di change per avviare la trasformazione digitale all'interno dell'organizzazione, prima ancora che per trovare idee innovative, che, comunque, puntualmente arrivano sempre.